Secondo le previsioni di Immobiliare.it Insights, il prezzo medio degli immobili in Italia aumenterà di 1,5% entro un anno.
Nel terzo trimestre 2025 il mercato della vendita immobiliare italiano mostra segnali di rigidità: l’offerta si riduce leggermente mentre la pressione della domanda cresce , ma con tempi di vendita e ribassi in aumento.
Il tasso di assorbimento e il rate-out in calo indicano difficoltà nello smaltire lo stock, lasciando intravedere un possibile accumulo nei mesi successivi.
I prezzi salgono moderatamente, con miglioramenti marginali nell’accessibilità. Il Nord e il Centro trainano la crescita, mentre Sud e Isole restano deboli, con prezzi stagnanti e mercati più lenti. Nelle grandi città, Firenze, Roma e Verona guidano gli aumenti, Milano rallenta ma resta la più cara.
Sintesi nazionale Offerta in calo e domanda in crescita rendono il mercato rigido, con tempi di vendita più lunghi e ribassi in aumento; tasso di assorbimento e rate-out in calo indicano possibili accumuli di stock.
Per il secondo trimestre consecutivo, l’offerta di immobili in vendita sul mercato subisce una leggera contrazione, registrando un segno negativo (-1,3%). Dal lato della domanda l’interesse da parte dei potenziali acquirenti rimane elevato e continua a crescere: la pressione di domanda, nonostante un’offerta in flessione, continua ad aumentare (+12,4%), in linea con il trimestre precedente. I tempi di vendita e la quota di annunci che hanno registrato un ribasso di prezzo sono in lieve aumento.
Questo andamento conferma la crescente rigidità del mercato, dove un’offerta in contrazione fatica ad allinearsi alla domanda. Sul versante delle uscite dal mercato, sia il tasso di assorbimento – già prossimo allo zero – sia il rate-out (percentuale di annunci ritirati) risultano in diminuzione. Ciò indica che il mercato sta smaltendo con sempre maggiore difficoltà i nuovi annunci.
Nel complesso, questa dinamica suggerisce che, nonostante una lieve riduzione dello stock complessivo, la capacità del mercato di smaltire l’offerta si sta indebolendo, lasciando intravedere una possibile tendenza all’accumulo nei prossimi mesi. prezzo unitario medio sale a 2.114 €/mq (+11,3% sul pre-Covid), con incremento anche di superficie media (145 mq) e prezzo medio totale (254.800 €) Il prezzo unitario medio degli immobili in vendita risulta in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e al trimestre precedente, attestandosi su i 2114 €/mq, in aumento anche rispetto ai livelli pre-pandemici (+11,3%). Anche la superficie media e il prezzo medio totale risultano in aumento, con valori rispettivamente pari a 145 mq e 254.800 €.
L’accessibilità migliora leggermente per le famiglie a uno o due redditi, sostenuta da tassi stabili e da un aumento moderato dei prezzi L’accessibilità risulta in leggero aumento sia per i nuclei famigliari che possono contare su un solo reddito, sia per quelli che fanno riferimento a due redditi, rispettivamente di 1,5 PP e 1,3 PP.
La stabilità dei tassi di interesse insieme ad un prezzo unitario medio che aumenta in maniera contenuta garantisce un’accessibilità stabile, anche se l’effetto espansivo dell’abbassamento dei tassi di interesse sembra essersi arrestato. Prezzi in aumento soprattutto per immobili di classe media e alta (+4,8% e +4,3%), con bassa classe +1,9%; il Price Premium energetico sale al 53,9% Analizzando gli immobili suddivisi per classi energetiche, si conferma anche questo trimestre che gli incrementi maggiori del prezzo unitario riguardano le classi media e alta, con variazioni molto simili: +4,8 % per la classe media e +4,3% per quella alta. Al contrario, gli immobili con classe energetica bassa registrano l’aumento più contenuto ma superiore a quello del trimestre precedente, pari all’1,9%.
L’interesse crescente degli acquirenti verso le performance energetiche si riflette quindi sia nei livelli dei prezzi sia nelle loro variazioni. Il Price Premium energetico, ovvero, la differenza % del prezzo tra la classe energetica alta e la classe bassa, registrato nel terzo trimestre del 2025, è pari al 53,9%, in aumento di 8,9 PP rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Fonte Immobiliare.it
https://www.immobiliare.it/news/osservatorio-immobiliare/report-immobil…